Vedere il mondo in un granello di sabbia
E un paradiso in un fiore selvaggio,
Tenere nel palmo della mano l’infinito
E l’eternità in un’ora.
(William Blake)
I primi quattro versi di questa poesia inglese,
"Auguries of Innocence", scritta da William Blake, sono la sintesi perfetta che permette di tracciare il modo di pensare e vivere dei bambini.
Trascendono ogni stupido fanatismo ed ottusa capacità di pensare, comprendere e vivere dell'uomo adulto.
Il bambino riesce a scorgere lo spazio infinito come finito e percepire lo scorrere del tempo come immobile.
Tiene nella mano la sostanza selvaggia dell'Universo ed il tempo che la consumata.
I bambini sanno ridere profondamente ed intensamente.
Il pianto del bambino anche se profondo è per loro adattamento positivo.
Affrontano il mondo con un innato "senso del meraviglioso".
L'adulto perderà questo senso come un ancora che affonda nell'oceano.
Non conoscono l'avidità del possesso fine a sé stesso ma soltanto la contentezza del godimento.
Questa brama di possesso e di paura interiore, rovinerà in seguito l'adulto.
Di ogni vissuto ne dobbiamo vedere l'avventura intrinseca non la fatica estrinseca.
I bambini vedono e godono l'Essenziale, sufficiente ed immancabile.
LexMat
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
(da "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupéry)
Sono molto d'accordo ed è bella la considerazione che di ogni vissuto vada vista l'avventura intrinseca e non la mera fatica impiegata.
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