L'anima di un figlio basta anche per i genitori.
La nostra non è perduta, si è
come miscelata nella loro, ma non ce ne rendiamo conto e quello che
rimane e sentiamo è un triste fantasma, un surrogato a cui ostinati ancora ci attacchiamo.
Adesso il compito precipuo è conservare e far crescere la loro, e fare in modo che a sua volta possa venir passata di consegna.
Per me e mia figlia la penso così.
Io sono lei e lei dovrà essere meglio di me.
Purtroppo sempre una strana malinconia come di giovinezza mal goduta e perduta ci assale.
Ma se il risultato alla fine è quell'essere che ogni mattino ci sorride schiettamente davanti, allora ben venga il caos che ci sconvolge.
Noi in loro ci rinnoviamo e vivremo per sempre.
LexMat
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