Presentazione

La Logica di Russel, il Coraggio di Camus e la Fede di Chesterton.

giovedì 9 gennaio 2014

Miguel de Unamuno

Da WikiPedia:

« In questo momento critico del dolore di Spagna, so che devo seguire i soldati. Sono gli unici che ci restituiranno l'ordine. Sanno cosa significhi la disciplina e come imporla. No, non mi sono convertito in un destrorso. Non faccia caso a quel che dice la gente. Non ho tradito la causa della libertà. È che, per adesso, è assolutamente essenziale che l'ordine sia ristabilito. Un giorno qualsiasi, però, mi alzerò - presto - e mi lancerò alla lotta per la libertà, io, da solo. No, non sono fascista né bolscevico; sono un solitario. »

« La barbarie è unanime. È il regime del terrore per antrambe le parti. La Spagna ha spavento di se stessa, orrore. È esplosa la lebbra cattolica e la anticattolica. Ululano e chiedono sangue gli huni e gli haltri. Eccola la mia povera Spagna: si sta dissanguando, rovinando, avvelenando e instupidendo... »

Da WikiQuote:

Citazioni di Miguel de Unamuno

    Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura.
    Ciò che è divinamente umano non è il sacrificarsi sull'altare delle idee. Mi interessano più le persone che le loro dottrine, e queste solo in quanto mi rivelano quelle.
    Colui che vive lottando contro la stessa vita agonizza.
    Detesto ogni etichetta: semmai la più sopportabile mi sarebbe quella di ideoclasta.
    Il mestiere dei cristiani non è vendere il pane ma il lievito.
    La più odiosa di tutte le tirannie è, secondo me, quella delle idee...

L'agonia del Cristianesimo
    Chi impone la fede a un altro con la spada, quello che cerca di convincere è se stesso.
    I veri atei sono pazzamente innamorati di Dio.
    L'essenza dell'uomo è la pigrizia e quindi l'orrore della responsabilità.
    La pedagogia gesuitica è profondamente anticristiana.
    La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
    La storia è il pensiero di Dio sulla terra degli uomini.
    La verità è qualcosa di collettivo, sociale, perfino civile: è vero quello che accettiamo e su cui c'intendiamo. E il cristianesimo è qualcosa d'individuale e di non comunicabile. Ecco perché agonizza in ognuno di noi.
    Noi uomini viviamo insieme, ma ognuno muore da solo e la morte è la suprema solitudine.
    Non c'è maggior consolazione di quella della desolazione, come non c'è speranza più attiva di quella dei disperati.
    Tutte le ortodossie hanno cominciato con l'essere eresie.
    Una fede che non dubita è una fede morta.
    Vedo la politica elevata a religione e la religione elevata a politica.

Nebbia

    L'uso danneggia e persino distrugge la bellezza. La più nobile funzione di un oggetto è essere contemplato.
    Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già la verità, la realtà. Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?
    Il caso è l'intimo ritmo del mondo, il caso è l'anima della poesia.
    Muore tutto, tutto, tutto; tutto è morto per me! Ed è peggio che tutto muoia per me che io muoia al tutto.
    Noi uomini non soccombiamo alle grandi pene o alle grandi allegrie perché queste pene e queste allegrie sono avvolte in un'immensa nebbia di piccoli incidenti. E la vita è questo, nebbia.
    La smania di viaggiare deriva dalla topofobia e non dalla filotopia.

Diario intimo

    Bisogna cercare la verità e non la ragione delle cose e la verità si cerca con l'umiltà.
    Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.
    La fede è la prova della verità di ciò che si crede.

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